Strage ai Babbo Natali!!
Lunedi 10 Dicembre 2007

Ho lasciato passare un po’ di tempo dall’ultimo post che ho scritto circa 20 giorni fa; 20 giorni intensi di pensieri ed avvenimenti, la situazione sta migliorando nettamente e mi sto ambientando (notare la tazza che ora mangio la mattina a colazione, non vi spaventate sono solo Weetabix con miele e cacao). Sto cominciando ad apprezzare il posto e la gente di cui sono circondato. Dunque la mia amica é arrivata ormai da più di una settimana e con lei qui mi sento veramente meglio ed ho qualcuno con cui uscire e sfogarmi, questo é molto importante, c’é bisogno, durante periodi come il mio, di esternare i propri sentimenti e di non chiudersi nella noce della tristezza che ormai conosco bene. Già questo week-end appena passato sono stato in compagnia e sono andato a Manchester. Siamo perfino usciti una sera in un pub affollatissimo, era il 7 Dicembre e tra due mesi cioé il 7 Febbraio ci siamo ripromessi di esaminarci indietro nel tempo e guardare tutti vari cambiamenti che si sono verificati. Sempre quella sera ho bevuto 3 birre intere, l’ultima l’ho presa in un ristorante indiano ed era terribilmente forte. Naturalmente non potevano mancare le chicche della serata: un uomo con l’espressione di chi ha appena visto un fantasma, seduto da solo accanto al nostro tavolo con lo sguardo perso nel vuoto, attirava l’attenzione di tutti , i quali dirivorati dalla compassione si chiedevano continuamente se si volesse unire a loro in modo da non lasciarlo solo, ed un cameriere “checca” indiano il quale era o attirato da me o dal mio nuovo look (mi sono tagliato i capelli e li ho ricolorati del mio colore naturale) ma che non smetteva di venire al tavolo e fare di tutto per attirare la mia attenzione. Conclusione: io che ridevo rosso in faccia cercando di camuffare il disagio e la Jessy che lo guardava male abbaiando:”Lascia stare il mio amico!” Oggi, Lunedi, abbiamo internet in casa ma al francese si é rotto il computer, che gli verrà reso aggiustato tra qualche giorno quindi ci vuole ancora pazienza per il blog in pari ma sempre oggi, ho trovato lavoro!! Novità bellissima, inizio domani come cameriere a Birchwood a 20 minuti di autobus da Warrington e l’aspetto migliore é che non é un ristorante, si tratta di fare il plate waiter in alcuni pranzi di Natale organizzati dalle varie ditte e società. Finalmente avro’ la mente occupata dal lavoro e soprattutto comincio a guadagnare qualcosa. Alla fine la ruota comincia a girare, questo é il primo lavoro, anche se non é proprio tra le mansioni che più preferisco l’ho accettato molto volentieri in attesa di una nuova offerta di lavoro migliore che verrà in futuro, mi sembrava stupido rifiutare senza nemmeno provare. Inoltre oggi un job center ha voluto vedermi per capire quali sono le mie capacità comunicative al telefono, quali sono le mie abilità davanti al computer e prendere chiamate dai clienti, tutto questo era un test molto divertente che mi é servito in modo tale da essere pronto a ricevere offerte lavorative da parte di call centre oppure come data input ovvero colui che immette nella memoria del computer qualsiasi tipo di dato. Mi hanno messo davanti ad un pc con le cuffie alle orecchie e ho dovuto affrontare tre tipologie differenti di test. La prima consisteva nel rispondere a chiamate registrate di gente stressata e incazzata nera al telefono e dovevo saper gestire al meglio la situazione. Il mio punteggio per questa prova é stato 86% di correttezza il cui é stato un traguardo, mi hanno lodato per il punteggio ottenuto e caspita, mi sono stupito anche io di come riuscivo a gestire le situazioni, immaginatevi voi al telefono che é la cosa più difficile (insieme agli indirizzi) per uno straniero e trovarsi un inglese che sbraita, divora la cornetta con la parole e che parla in uno slang spropositatamente veloce, quasi da sentire gli sputi mentre parla. Non é roba da poco. La seconda prova é stata la più divertente, sempre chiamate registrate di persone che, stavolta con calma e tranquillità ti dicevano i propri dettagli, i recapiti e non a caso i tanto temuti indirizzi. Ad un certo punto trovandomi in una situazione da panico mi sono messo a ridere nel job centre silenzioso, la ragione era che una signora dopo avermi detto nome, cognome, numero di telefono e indirizzo, mi stava dicendo il nome della compagnia che rappresentava. Ogni volta che riascoltavo il messaggio ero sempre più convinto che si chiamasse la “Arse Hole Company”e non era affatto possibile, è troppo improbabile che la compagnia si chiamava “Buco di Culo”!! Ero talmente terrorizzato all’idea di doverlo scrivere sul computer che alla fine andando incontro alla sorte ho scritto “Else Hall Company”ovvero la compagnia “Altro Atrio”. Non a caso ho ottenuto solo il 55% di correttezza. La terza ed ultima prova che era la più semplice mi vedeva ricopiare dati personali di sconosciuti e memorizzarli nel computer e ovviamente lì ho preso il 100%, chattare su messenger mi ha allenato abbastanza; che bizzarri sti test ma mi sono piaciuti tantissimo. In casa ora c’é la tv e mamma mia ragazzi se vedeste le mie smorfie nel vederla, soprattutto le pubblicità: sembrano veramente rimasti negli anni ‘90, patetiche e idiote e ora che é quasi Natale sono ossessionanti, bastano 5 minuti davanti alla tv e poi ti ritrovi rincitrullito a vedere ovunque piccoli bambini e babbo natali che cantano sorridenti saltellando tenendosi per mano che ti sussurrano: “Compra e unisciti a noi… compra e unisciti a noi…”, per non parlare della pubblicità dove le riunite Spice Girl si nascondono l’una dall’altra tra i reparti della Tesco che io personalmente AMO, tó beccatevela anche voi!!
Una prova che gli inglesi tengono al Natale almeno 1000 volte di più che noi (é una festa molto sentita quì, soprattutto negli ultimi anni in cui é diventato un evento commerciale), mi é arrivata proprio in questi giorni: oltre che a vedere intere classi di bambini delle elementari intonare canzoni natalizie nei centri commerciali (!?), il vicino di casa, quello di fronte, ha trasformato casa sua come una giostra, con luci ed effetti sonori che spaventano i poveri passanti, sembra di essere alla fiera e quella é la bancarella dove si tirano le frecciette in mezzo alla fronte dei babbo natali!

Spazio ai cari…
Oggi é un mese preciso che sono arrivato, ce la sto facendo, ma vediamo cosa ho scritto Mercoledi 21 Novembre 2007
Cari lettori gli ultimi giorni sono passati molto lentamente, andando e camminando tutto il tempo. Penso proprio che sia appunto per tutto questo movimento, ma soprattutto per colpa di quella biciclettaccia, che ho un dolore atroce al tendine sopra il tallone sinistro di un piede da circa tre giorni. Un dolore che nonostante tutto (se mi aveste visto, zoppicavo vistosamente in giro) non mi ha costretto in casa, non so come spiegarvelo, ma stare in casa é come una gabbia soffocante, la mattina non vedo l’ora di essere fuori all’aperto. Ieri mattina, il 20 di Novembre é stata la giornata peggiore, mi sono alzato con il dolore al piede, mi sono preparato per uscire, ma quando ho preso la bicicletta mi sono accorto che aveva una gomma di una ruota bucata! Bell’affare un corno, senza freni perché alla fine non ho rivisto quei ragazzini, con le ruote strausate e che mi ha fatto sforzare troppo il piede per di più il ragazzo delle Mauritius che si chiama Julien mi ha comunicato che se ne stava tornando a Londra per un po’ di tempo per motivi di lavoro. Insomma fatto sta che ero a piedi, incazzato e triste nello stesso tempo, sensazioni che ho trasmesso anche a casa, comunicandole per telefono e me ne scuso, non voglio che nessuno si appesantisca per i miei problemi. Oggi verso le 11 io e Julien siamo usciti di casa, lui con le valigie e io con una mazzetta incredibile di application form compilate da distribuire nei negozi (le application form sono le domande di lavoro e te le danno i negozianti al momento che ti presenti chiedendo appunto per un posto di lavoro). Due cose pallose che mi devo procurare sono il GP e il NI Number. Il primo sarebbe il medico con cui mi devo iscrivere e il secondo sarebbe il numero nazionale dell’assicurazione, quindi con Julien ci siamo informati un po’ come fare ma il risultato finale é che io, personalmente non ho capito nulla di quello che devo fare. All’1 circa il mio amico aveva il treno quindi l’ho accompagnato ai binari dove aveva il diretto per Londra. Che momento triste, e ora con chi chiacchiero in ital-franco-inglese la sera?! Per deviare i pensieri dunque ho avuto la bella pensata di andare in biblioteca e farmi la card di iscrizione gratuita: mi permette di usare un ora di internet al giorno naturalmente gratuita. Che piacevole sensazione usare internet, il tempo é passato in un battibaleno spulciando la posta, leggendo il blog della Paz e chattando con mamma. Ragazzi, internet ed un computer sono diventati ormai indispensabili, se no mi sento tagliato fuori dal mondo, non che lo sia veramente anzi, in questo periodo ci sono proprio dentro più che mai, ma internet é un po’ come un pilone d’appoggio e sostegno morale molto forte. Cambiando discorso, vedendo lavorare in questi grandi supermercati persone provenienti da paesi del terzo mondo e disabili (in Inghilterra vige la norma dell’uguaglianza che dice che ogni azienda deve avere un tot. di dipendenti extracomunitari e disabili; l’Italia per lo meno nel campo disabili dovrebbe prendere esempio dall’Inghilterra) mi é venuto naturale di pensare, se hanno assunto loro perché non dovrebbero assumere anche me, d’altra parte sono anche io uno straniero qui quindi mi affido alla legge dell’uguaglianza. Ieri pomeriggio é accaduto un fatto a dir poco sorprendente e da mangiarsi le mani tanto era un opportunità fregata sotto il naso. Bighellonando per il centro di Warrington mi sono imbattuto in un negozio che vende oggettistica per giocare alle battaglie, con soldatini, mostri, ambientazioni e perfino campi da guerra del signore degli anelli o di altre saghe futuristiche o medioevali, quella roba di cui i collezionisti ne vanno pazzi, insomma un negozio nuovo per me, tutto da esplorare. Stavo guardando tra gli scaffali e ad un certo punto faccio per dirigermi verso il proprietario per chiedere se aveva bisogno di qualcuno, quando un altro ragazzo si immette precisamente fra di noi e anche lui chiede per un lavoro. Sapete qual’é stata la bella risposta del proprietario? “Ok, cominci martedi prossimo.” A quel punto rimasto basito, e dopo che il ragazzo se n’era andato ho esclamato rivolto al proprietario: “Caspita te lo stavo per chiedere io un lavoro, hai sempre bisogno di qualcuno?”"No scusa ma ho dato via ora ora l’unico posto libero.” Ma che cazzo di sfortuna, se solo mi fossi deciso di andare a chiedere due istanti prima il lavoro ora sarebbe stato mio e per di più in un negozio che é tutto una scoperta. Ricambiando discorso volevo solo informare che tutte le e-mail che mi mandate vengono lette ma il tempo per rispondere é solo una misera ora al giorno, quindi non temete, prima o poi riceverete una risposta e miraccomando state a portata di mouse perché i post già realizzati sono molti ma devo ancora trascriverli, ogni tanto controllate il blog! Dopo questo volevo solo dedicare un po’ di spazio alla persone a me più care scrivendo giusto qualche parola in loro merito, alcuni lo troveranno noioso, taluni non leggeranno mai e altri magari si emozioneranno un po’.
- A Giulia: la personcina che più mi ha fatto crescere interiormente.
- A Mamma e Babbo: (da Liobani) [...] Viene insegnato loro cio’ che é desiderato che i genitori insegnino a loro volta, ma entrambi hanno anche la responsabilità di essere dei veri esempi per i propri figli e non solo maestri che insegnano teoria. Solo quando i genitori stessi hanno realizzato cio’ che insegnano ai figli, questi accetteranno volentieri le loro indicazioni e le seguiranno.[...]
- A Jehiel: ‘e si vole ù nipoteee!!
- A Dany: non potrebbe mai essere il peggior fratello.
- Ai Nonni: il tempo non é molto, non esiste amnesia od acciacco vario che renderà meno vitali di come si é dentro.
- All’Inglesina: la mia salvatrice, avremmo molte avventure da vivere ancora.
Questo é tutto, giusto per mettere a conoscenza, vi confesso che mi sono anche emozionato a scrivere queste ultime righe.
La schifosa birra al caffé
Evvai ora ho anche internet, web cam e microfono in casa, naturalmente sono del francese che gentilmente me li presta: le tastiere dei computer francesi fanno schifo, peggio incasinate di quelle inglesi e che mi fa spazientire ma almeno ci sono le lettere con l’accento!
Sabato 17 Novenbre 2007
Stanotte il sonno é migliorato, ma di poco, pero’ devo dire che mi sono svegliato verso le 10 e questo fatto mi é piaciuto (cerco di dormire molto per non dover passare la giornata sempre pensieroso). Sono uscito di casa ed in sella della nuova bicicletta ho deciso di godermi un po’ la Tesco, come fanno le persone anziane, essendo molto grande vendono anche computer, tv e vestiti, di tutto. Ho girovagato per i corridoi dei reparti per almeno più di un ora fantasticando e guardando la merce esposta: ovviamente, inoltre, era un pretesto per sviare la mente dalla situazione attuale; ragazzi quant’é brutto non avere nessuno accanto e per di più neanche un lavoro per occuparti le giornate, ti senti quasi inutile ma mi fa forza il pensiero che tutto questo é una nuvola grigia passeggera, l’inizio. Andando incontro ad ogni mia decisione alla fine mi sono comprato in una libreria il settimo ed ultimo capitolo della saga di Harry Potter, naturalmente in inglese. Ho sempre aspettato a comprarlo perché volevo leggerlo in italiano, ho già provato col sesto a fare in questo modo ma in inglese la storia ha reso appena il 20% delle emozioni che mi ha riservato la versione italiana. Stamattina la giornata si presentava solare e molto luminosa ma dal momento che sono uscito di casa é diventato subito tutto grigio e ventoso, quindi infreddolito e col naso rosso mi sono diretto a casa. Una volta arrivato mi sono accomodato l’intero salotto a mio piacimento, ho spostato i divani e ho acceso il finto caminetto che c’é attaccato ad una parete (penso che sia il pezzo forte di tutta la casa quel marchingegno). Insomma mi sono preparato la staza per poi sprofondare nella lettura in seguito. Sono bastati all’incirca 20 minuti, leggendo molto piano, é pur sempre una lingua straniera, e alla fine mi sono addormentato, che bella sensazione e che relax. Sono stato subito svegliato dal rumore della chiave che apriva la serratura della pota principale, pensavo fosse il francese che era tornato prima da lavoro ma invece no, un perfetto sconosciuto mi piomba sulla soglia carico di valigie, era il terzo coinquilino. C’ho fatto subito amicizia e l’ho accompagnato a comprare coperte e viveri alla Tesco. E’ un ragazzo mulatto di 24 anni, é delle isole Mauritius ma ha vissuto da quasi subito a Londra con la famiglia. Sono le 11.10 qui in Inghilterra ed é la prima sera che faccio cosi tardi, infatti sono appena tornato dal centro di Warrington (per circa la centesima volta), siamo andati a prendere una birra in un pub, io ho preso una Guinnes che sembra caffé con birra dal sapore terribile e dopo un bicchierone già mi girava la testa e avevo caldo, non lo reggo mica il bere io! Infine ci siamo anche inzuppati camminando al ritorno a causa della pioggia che essendo a vento, ti penetra in ogni fessura.
P.S. Non vedo l’ora di comprare un portatile, ne ho visto uno buono a 299 sterline, giuro che il primo giorno che trovo lavoro, subito appena esco me ne vado a comprare uno a rate…
I got a BMX!
Venerdi 16 Novembre 2007

Stanotte ho dormito un po’ agitato, mi svegliavo ogni mezz’ora e pensavo di essere a casa in Italia. Alle 9 in punto mi sono svegliato e ho fatto colazione coi Weetabix, fatto da non tralasciare visto che e’ la mia colazione preferita. Dopo essermi lavato mi sono messo zaino in spalla e con guanti, sciarpa e cappello di lana mi sono inoltrato nell’aria ancor piu’ gelida del giorno prima: la mattina e’ veramente da battere i denti qua. Fortunatamente la casa e’ molto calda, tengo i riscaldamenti quasi sempre accesi. camminando una mezz’oretta alla fine sono arrivato nel town centre di Warrington, la strada e’ stata facile e mi ha fatto piacere vedere molta gente che camminava sparata qua’ e la’, a Bewsey dove vivo e’ quasi campagna quindi ci saranno all’incirca 2 o 3 passanti all’ora. Ho dato circa una decina di curriculum ai negozi che piu’ mi attiravano, includendo i negozi di giochi per console, dvd shop e qualche grande distributore come Tesco ovvero l’equivalente inglese della Coop. Dopo aver camminato per oltre due ore e mezza a zonzo per le strade mi sono messo a sedere su una panchina in un centro commerciale osservando la gente, sono curiosi gli inglesi, sia fisicamente che nei modi di fare, comunque molto alla mano e socievoli: talvolta mi fanno venire in mente una versione nordica degli italiani. Sono tornato a casa e sono rimasto a chiacchierare col decoratore che stava dipingendo le porte di casa e mi rendo conto che l’inglese parlato dagli inglesi e’ veramente diverso da quello che ti insegnano a scuola, comunque sia sto migliorando molto sia nella conversazione, nella lettura e nella comprensione. Annoiandomi in casa (manca anche la tv e la radio), mi sono deciso a fare un altro giro e stavolta ho camminato sempre una mezz’oretta ma nel verso opposto a Warrington, sono arrivato a Great Sankey a vedere la casa della Jessy, la ragazza che viene qua’ il 30 Novembre con la sua famiglia. La strada e’ molto piu’ facile di quello che credevo e passa da vie cosparse di villettine a schiera in puro stile inglese e ad un certo punto e’ obbligatorio passare da un magnifico parco con un ponte che passa sopra ad un fiume coi cigni e le anatre. Stava rabbuiando e il freddo cominciava a pungermi dentro il naso ad ogni respiro quindi via di corsa al caldo in casa. Inevitabile che mi riannoiassi un’altra volta (appena qualcuno mi chiama al cellulare lo costringo a stare sempre oltre i 20 minuti) e stavolta la noia era lancinante, guardando oltre la finestra, alla fine mi son detto:”Qui mi devo dare da fare!” Sono uscito per l’ennesima volta di casa e sono andato al negozietto che vende cibo a due passi da casa mia. Alla commessa ho chiesto se conosceva qualche posto dove potevo comprare una bicicletta usata e non a caso fuori dal negozio due ragazzini inglesi mi hanno sentito e uno di loro mi e’ corso incontro:”Hey ti posso dare la mia se ti piace!” Fatto sta che alla fine per 15£ mi sono preso una BMX bianca (quelle che si usano per fare le acrobazie e i salti), mezza scassata, riverniciata e cosa ancor piu’ clamorosa, senza freni. La bici e’ carina, ho fatto un affare e per provarla mi sono lanciato verso Warrington, in 10 minuti sono arrivato ma devo dire che in alcuni punti dove si trovano delle discese ho dovuto frenare usando i piedi come un imbranato. Se solo io avessi visto uno che va a giro in bici, che frena coi piedi e che ad ogni discesa rischia di frantumarsi qualche osso, sarei scoppiato a ridere. Ad ogni modo, quei ragazzini hanno detto che domani mi monteranno un freno. Per festeggiare infine mi sono cucinato un piattone di fusilli al pomodoro; voi penserete, chi sa quale festa sara’ stata, ma invece dovete sapere che quando mi trovo in situazioni come queste, oltre che a passarmi la fame, mi dimentico pure di mangiare, quindi stavolta mi sono riempito lo stomaco a forza! A molta gente che conosco succede proprio il contrario e pagherebbero oro per perdere anche solo per un giorno l’appetito. Devo ancora abituarmi a farmi da mangiare da solo. Ora per motivi di stanchezza ma piu’ che altro per la noia da solitudine, mi metto a letto sperando di dormire profondamente e senza svegliarsi ogni poco. Sono le 7 e 15 qui e le 8 e 15 in Italia: mai andato a letto tanto presto…!
P.S. Noto che le entrate nel mio blog sono tantissime ogni giorno e mi fa piacere, mi dispiace che debba passare cosi’ tanto tempo fra un post e un altro ma veramente il tempo e’ poco, ad ogni modo presto in casa avro’ internet e il francese mi presta il suo portatile quindi avro’ tutto il tempo necessario per portare il blog in pari…
