Il piccolo Angelo Biondo

20 Febbraio, 2008 at 12:36 pm (3. Il Ragazzo Inglese)

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Ora, da bravo Romeo, dedico un pensierino alla mia piccola Giulietta che duramente lottando, se la sta spassando all’ospedale da ormai un lungo mese. Bisogna essere ottimisti e pensare positivo in questi casi, perche’ abbiamo ancora molto da fare insieme e non abbiamo ancora finito di imparare. Essendo metereopatico ogni mattina mi alzo e se vedo che fuori dalla finestra brilla un caldo sole allora mi rassicuro e mi faccio forza pensando che questa e’ una luce guaritrice venuta dall’alto e che e’ qui apposta per noi, ci riscalda, ci distoglie la mente dai nostri problemi e malanni. Se invece ci sono nuvoloni grigi o sta piovendo ahimé comincio la giornata piu’ col morale basso ma sono positivo al punto che voglio pensare che il sole non brilla piu’ in questo punto geografico semplicemente perche’ magari si e’ concentrato su di te o per illuminare qualcun’altro che in questo giorno ha piu’ bisogno. Mi potreste prendere per pazzo se ripongo tale fiducia nel “banale” sole ma e’ chiaramente un modo per darmi la forza di rialzarmi dopo svariati momenti, come questi, in cui per qualche secondo mi sento fuori posto, fuori tempo e fuori dal mondo solo per il fatto che non sono accanto al tuo lettino, in terapia intensiva, ad arreggerti la mano od accarezzarti le guance mentre sei addormentata in quel sonno forzato. Ti voglio tanto bene, non a caso ti ho vista Nascere e crescere, hai una famiglia che ti ammira per tutto quello che le hai insegnato e che le si stringe il cuore ad ogni sbalzo della tua salute.
With Love, your brother Andrea.

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A cena coi Massoni!

20 Febbraio, 2008 at 12:19 pm (3. Il Ragazzo Inglese)

Finalmente dopo piu’ di due settimane di silenzio stampa del mio blog, ho finalmente ritrovato una mezz’oretta in biblioteca per scrivere due righe sul mio diario di vita che devo dire mi soddisfa al quanto (avere un blog ormai da circa sei mesi e ricco di post e’ una sensazione da provare), ultimamente ho lavorato come un dannato per 10 giorni di fila all’Ikea, per poter guadagnare qualche soldo in piu’, ad orari che purtroppo mi vietavano l’uso della biblioteca e come se non bastasse il mio coinquilino chiude sempre il suo computer in camera (giustamente!) e quindi non ho proprio avuto il tempo nemmeno per spulciare la posta. Dunque facendo un rapido aggiornamento, per quelli che non hanno avuto mie notizie dall’ultimo post dove ero ridotto ad un cencio, sono guarito completamente, le labbra si sono rimarginate e ora sono esattamente al loro stato naturale, sconfiggere un herpes che mi ha perseguitato per circa 20 giorni e’ stato un altro traguardo. Tre Venerdì fa, proprio nel bel mezzo della mia settimana da lebbroso infetto, ho avuto un’altra delle mie avventure: ho lavorato come Drinks-Waiter, ovvero cameriere delle sole bibite, per una serata al Warrington Masonic Hall che tradotto significa l’Atrio Massone di Warrington (a mia mamma si rizzerebbero i capelli), fin qui nulla di strano, o almeno, nulla di strano per chi non conosce il significato della parola Massone, ma lasciate che vi racconti meglio l’ambiente. Il Masonic Hall e’ un antico punto d’incontro con saloni immensi e decorati in stile sfarzoso per gente di alto rango, appunto i massoni, e per la serata in cui io sono stato chiamato a lavorare era stato allestito a mo’ di ristorante con enormi tavolate apparecchiate sontuosamente. Verso le 7 cominciano ad arrivare gli invitati, scendono dalle loro spaventose macchine lussuose e con tanto di frack, smoking od uniformi degli anni ‘30, questi signoroni si avviano a prender posto ai tavoli. Gente di merda; pieni di soldi, maleducati fino all’osso e chiaramente coinvolti nella mafia inglese delle varie epoche, questa gente trattava noi poveri camerieri come profughi da calpestare ed ovviamente a fine serata erano tutti ubriachi fradici. Chiaramente c’erano le eccezioni, fatto sta che ho accumulato 22 sterline di mancia da qualche brava persona ma c’e’ stata gente che mi ha fatto cambiare il suo drink per 3 volte di fila semplicemente perche’ aveva cambiato idea o perfino un uomo che rifiutava le birre che gli portavo solo per lo stupido fatto che non erano in boccali ma in banali bicchieri. Per farvi capire come e’ andata la serata, immaginatevi me, mezzo febbricitante, con le labbra doloranti, grigio in faccia a correre e fare gli slalom fra sedie e tavoli, inevitabile che le birre e i brandy mi si rovesciassero’ qua’ e la’ macchiando le candide moquette rosse! Altra avventura di precisamente una settimana fa: avendo fissato una serata fuori per andare a vedere un film al cinema, ero tutto eccitato all’idea di andare a vedere Cloverfield, mi sono chiuso fuori camera lasciando le chiavi dentro. Rassegnato, alla fine sono andato a vedere il film senza voler pensare piu’ di tanto al guaio che avevo combinato (ovviamente, stupidamente, non ho una copia delle chiavi) ma guarda caso il film pur essendo tra i piu’ belli degli ultimi anni, non me lo sono goduto al 100%. Al mio ritorno a casa, fra spallate trincia ossa alla porta, vari tentativi con forchette e coltelli per forzare la serratura, alla fine ho rinunciato al tutto e fatto sta che ho dormito vestito e rannicchiato per una notte, alla “barbona”, sul letto spoglio in camera del francese che e’ attualmente vuota in attesa del nuovo coinquilino. Esperienza al quanto misera e buffa ma pur sempre terrificante se provata su pelle, immaginatevi senza tutti i vostri effetti personali e soprattutto senza lo spazzolino e il dentifricio alla mattina (vicenda risolta col dito), e per fortuna che non mi sono chiuso fuori casa completamente!

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Una settimana da Lebbroso!

6 Febbraio, 2008 at 1:35 pm (3. Il Ragazzo Inglese)

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Non esistono parole, aggettivi o commenti per descrivere la settimana appena trascorsa, INFERNO, da lunedì scorso, povero me, ho patito come un cane bastonato, appeso per le zampe, invaso da pulci e parassiti e cosparso da piaghe dolorose: tutto questo era ovviamente una metafora per cercare di far capire almeno un pochino le atroci pene che ho passato! Tutto, come ho gia’ detto, e’ cominciato lunedì scorso quando ho cominciato ad avvertire i primi sintomi di stanchezza ed i primi sbalzi di temperatura corporea, gatta ci covava, stavo appunto avendo i primi accenni di quella che e’ stata una febbre accompagnata da mal di gola, sudore freddo come non ho mai avuto prima, dolori ai reni, agli occhi e alle ossa. Mai avuto tanta roba tutta insieme: in sostanza, per farvi capire meglio, scegliete e beccatevi in Italia un malanno, moltiplicate per 5 tutti gli effetti di questo ed ecco che otterrete l’equivalente inglese della malattia, un po’ come succede tra l’Euro e la Sterlina. Ma povero scemo non era certo finita lì la vicenda, avvertendo una piccola bollicina sul labbro inferiore mi son subito detto:”Oh bah, questa da quando?!”, non ho mai avuto nessun tipo di bollicine, sfoghi o qualsiasi altro tipo di problema sulle labbra ma appunto mai dire mai perche’ era la vigilia di quello che e’ stato un Labial-Herpes terrificante! Preso alla sprovvista, non avendone mai avuto uno, sono subito caduto nel panico, feci l’errore di stuzzicarmelo e si e’ moltiplicato, feci l’errore di idratarlo col burrocacao e l’ho prolungato (va lasciato seccare semplicemente). Parlavo addirittura con la bocca stretta per il dolore. Fatto sta che non sapevo cosa fare ed in preda alle mille pene quando mangiavo e bevevo ho dovuto studiare la cosa, si sa: la necessita’ aguzza l’ingegno. Per alleviare il dolore e per evitare le spaccature dal freddo, che nel frattempo ci metteva anche del suo per rendere la cosa difficile, ho avuto la brillante idea di usare l’olio Bertolli Extravergine di Oliva delle colline di Lucca che avevo trovato al supermercato qualche settimana prima. Miracolo ha funzionato davvero, mi ha aiutato alla mo’ di antidolorifico e per di piu’ ha iniziato il processo di guarigione delle labbra. Non l’avrei mai detto che l’olio Bertolli avesse potenziali simili. Oggi, la cosa e’ sotto controllo, non ho piu’ la febbre e ne i dolori, riesco a dormire la notte ma ho sempre dolore quando mangio e  bevo, soprattutto cose calde o fredde e quindi faccio proprio come i vecchi, pappine e yogurth succhiate con la cannuccia; ma non avevo mai provato ad essere ammalato da solo, badare completamente a se stessi, e’ stata veramente dura! Cambiando discorso, l’altro giorno dopo una grandinata col sole da record in cui i chicchi di grandine mi hanno fatto lo scherzo di bussare alla porta, e io che ero sovrappensiero al piano di sopra, credendo fosse veramente qualcuno, mi sono precipitato giu’ per le scale per andare ad aprire, ma la coperta che avevo addosso mi si e’ impigliata tra i piedi e ho fatto una clamorosa rotolata giu’ dalle scale. In preda ai dolori e accasciato a terra, mi sono rialzato cercando di nascondere tutto l’accaduto e sfoderando la faccia piu’ normale possibile per poi aprire a colui che era dietro alla porta: non c’era nessuno, ho fatto tutto da solo e mi son quasi spaccato la schiena per nulla!! Infine dopo la grandinata ha cominciato a nevicare ed ha imbiancato per circa 10 minuti! Ricambiando discorso, ieri l’altro navigando sul sito della Ryanair ho beccato dei voli che piu’ economici non si puo’, spendendo 0,01£ per l’andata e 0,01£ al ritorno ho gia’ prenotato tutto ed ho gia’ il mio bel posticino a sedere sull’aereo per l’Italia, dal 28 Febbraio al 6 Marzo andro’ a casa in Italia a passare le vacanze con la mia famiglia, non sto nella pelle ed il conto alla rovescia mi e’ purtroppo inevitabile! Caspita riabbracciare i miei dopo 3 mesi e mezzo…

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