Then the rain came down…

Com’e’ vero, concreto e giusto! Chi se la sa’ cavare ed e’ una persona “propositiva” (…remember?) alla fine viene sempre ripagata per gli sforzi effettuati. Anche se magari poi non tutte le cose buone che gli si presentano davanti vanno in porto alla fine, pero’, del buono c’e’ sempre stato. Probabilmente solo il fatto di interpretare uno stupido pensiero come la chiave allegra che ti risolleva la giornata dell’Ikea! Un’odore familiare che ti fa venire mille ricordi vorticosi nella mente, uno sguardo, anche questo familiare e poi ti sembra di ritrovarti in un altro posto piu’ familiare di quello in cui ci troviamo ora, noi stessi. Divagazioni filosofiche, minchiate delle 22:50 dovute alle 8 ore quotidiane di lavoro o anche solo sensazioni bizzarre, chiamatele come vi pare ma queste tre righe sono venute fuori da sole durante uno dei miei rari momenti di ispirazione creativo-psicologica. (Oh mamma ma ikke dice… vaneggia lui!) And then the rain came down, oggi finalmente ha piovuto decentemente e non la solita pioggerellina appiccicosa inglese. Tre sole sono state le giornate con un bel sole macchiato da qualche lenta nuvola passeggera. Ma io cammino sempre e lo stesso, mp3 nelle orecchie e non mi interessa che tempo faccia, cappuccio, cappellino di lana o chioma al vento io ho ben imparato a non portare l’ombrello con me in Inghilterra. Tra una settimana ho l’aereo e torno in Italia dove voglio cominciare bene, positivamente e con una marcia in piu’! Delle basi solide o meno gia’ ce le ho, qualche proposta di lavoro derivata dall’esperienza alla Coin e soprattutto una sfracca di sterline a pararmi il culo idem! Bella questa e’?
P.S. Volendo continuare il Great Britain City Tour, sabato scorso, il 28 Febbraio me ne sono andato con Kata l’ungherese a York…

