Würzburg & Milan
Dunque: pioggia, temporale e poi mega tuono! Mi salta la linea telefonica per più di 10 giorni e lo schermo si fulmina! Possibile? Beh sì e portando lo schermo ad un centro assistenza del territorio mi hanno anche detto che sono stato fortunato dal momento che la vittima è stata appunto il monitor e non il cervellone (indicandomi la dozzina di pc fulminati alle sue spalle tutti per lo stesso motivo). Quindi gente è per questo che non aggiorno da molto il blog, poverino lo penso sempre! Dallo scorso 10 Marzo, data del mio rientro in Italia, diciamo che mi sono concentrato molto sulla bella vita, la sera fuori, il sabato notte a dormire fuori, sempre amici a casa, a destra e a manca con la macchina a bere, ballare e ridere procurandomi un bel paio d’occhiaie profonde e grigie e bruciandomi così centinaia di euro. Come tutti ben sappiamo la bella vita costa cara! Tutto questo fino a venerdì scorso in cui io e mamma partiamo per 3 giorni a Würzburg (Germania) dove ormai andiamo da decenni e lì ho anche sperimentato la bella cosa di sbattere la macchina! Una bottarella lieve che mi è comunque costata un faro rotto, un paraurti graffiato, 35 euro di contravvenzione dalla polizia tedesca, due ore fermi in un’area di servizio dell’autostrada e una bella figura di merda in generale. Cercando d’ora in avanti di stamparmi sulla fronte il saggio detto “dagli sbagli si impara” la cosa si è superata senza nemmeno tanti pensieri. Sole, 25 gradi e bellissima natura, erano un pò di anni che non tornavo in Alemaña e soprattutto la cosa sorprendente era l’estate che lassù è belle arrivata e la si può avvertire anche molto bene. Ho incontrato vecchi amici che non vedevo da anni e lì ti rendi veramente conto di come il tempo passi in fretta mutando persone, amici ed oggetti, ma mai il piacere di reincontrare vecchie buone conoscenze. Il piacere di rivedere un vecchio sorriso e sorridere indietro a mia volta, stringere mani o perfino riabbracciare qualcuno. Il tutto circondato dalla familiare quiete dell’aria e delle mattinate tedesche. La Germania si vive di mattina, al sole. La Pasqua quindi passa molto velocemente. Giunge la mattina del 14 Aprile, sveglia alle 5 e treno da Firenze per Milano alle 7. Sonno neanche a dirlo. Eurostar Frecciarossa che ci impiega solo due ore scarse per arrivare a Milano ed infine per le 10 sono in negozio facendo conoscenza con tutto il team vetrinisti, visual, responsabili e diependenti di vario grado e livello in Timberland Italia. Sperimento tutto quello che riguarda “l’arte visiva del cliente appena entra” e così facendo allestisco vetrine, l’appenderia e la scaffalatura dell’intero negozio disponendo gli indumenti e le calzature in modo tattico che segua una logica continuativa e non dispersiva del prodotto. Faccio le mie 8 ore e stanco morto alle 19 e 30 prendo la metropolitana e mi dirigo verso l’Hotel che mi era stato prenotato dall’azienda. Sono stato trattato da 10, massima flessibilità secondo i miei bisogni ed inoltre Timberland mi ha pagato Eurostar andata e ritorno e camera matrimoniale in un albergo a 4 stelle in centro a Milano! Rendiamoci conto di questo gente, e chi lo fa ancora soprattutto “in un periodo di crisi come questo?” (Frase che ormai tutti siamo ben allenati a sentirsi ripetere dozzine di volte al giorno dai media e dal mondo intero). Milano ad ogni modo è veramente una bella città e non mi ero mai accorto della sua bellezza moderna, si nota proprio che è una metropoli in vetro e cemento che comunque sia ha un suo fascino personale. Mi ricorda molto Manchester con i suoi mega vialoni costeggiati da alti edifici in vetro e cemento. E’ proprio questo il lato che più mi affascina in una città e che noto subito ovvero le infrastrutture, la tecnologia accompagnata dall’innovazione e dico, purtroppo, non il lato Arte che attira sempre il turista medio. D’altra parte se no come farei ad essere un promoter della Dubai UAE Grown. Lavoro anche il mio secondo ed ultimo giorno di prova e mi viene detto di aver fatto veramente un’ottima impressione ma ALT quà che se no come al solito c’è il rischio di sciupare tutto. Adesso vi saluto ed auguro una buona degenza e guarigione al piccolo angelo biondo che ogni poco, regolarmente è da punto e da capo. Get used to hope always the best…

Canzone Aprile 2009
“Natacha Atlas – It’s a man’s world” from Egypt and Belgium.
