Regno d’Occidente – Day 11
Royaume du Maroc.
Nota: il Dirham (DH) e’ la moneta marocchina, 1 DH equivale a 10 EuroCent quindi 10 DH sono 1 Euro.

La notte alla soglia dell’ultimo giorno e’ stata stancante. Intrisa di quel caldo e dei suoi 35 gradi alternato a momenti di vero freddo fastidioso, non e’ che ho dormito molto e come tutte le notti marocchine sono riuscite ad addormentarmi solamente inorno alle 4/5 del mattino. nonostante tutto con mia sorpresa al risveglio non mi sentivo devastato, non ero dispiaciuto di rientrare, anzi ero eccitato: riprendere l’aereo, tornare alle comodita’ italiane. Ma che ragione c’era per esultare, eppure il giorno seguente sarei rientrato a lavoro, gia’ il 12 Settembre. Abbiamo fatto colazione, siamo tornati a fare una girata nella mega piazza della serata precedente e poi ci siamo concessi al relax e alla compera di qualche oggetto interessante. Sia a me che alla Patry erano avanzate qualche centinaiadi dirham e buona parte di questi personalmente li ho in cd musicali e qualche turistico souvenir per poche persone. Intorno a mezzogiorno, riorganizzando tutta la nostra roba che avevamo sparso sul letto ci siamo abbandonati ai ricordi, ai numeri, alle cifre e alla sorpresa di quanto avevamo appena trascorso e vissuto. Questa qua sopra e’ la cartina del Marocco con segnato tutto il tragitto fatto in 11 giorni, 7 citta’, 1490 km e 31 ore di viaggio totali. La cartina l’ho recuperata scannerizzando la seconda di copertina della vecchia guida del 2004 che la Patry aveva trovato per un paio di euro tra gli scaffali di una piccola libreria di Pistoia, ci ha aiutato veramente tanto nonostante i prezzi fossero variati notevolmente in sei anni. Abbiamo piegato a malincuore tutti i nostri averi dentro lo zaino ed il trolley della Patry e via via esaminavamo quanto era tutto sudicio e plveroso: “Guarda Patry com’e’ diventato giallo l’asciugamano che ho usato!”,”Andre, io sti pantaloni li lascio qua’, non posso mica infilarli dentro, sono cosi ledi che camminano da soli!” Per circa 20 DH ci siamo fermati un taxi che dietro aveva i finestrini sganasciati e quindi sigillati e ci siamo fatti portare all’aeroporto. Scendiamo tutti grondanti di sugna e sudore e alla fine ci mettiamo ad aspettare l’ora per l’imbarco all’aereo che prevedeva la partenza per le 15:00 circa. Nell’attesa facciamo amicizia con un ragazzo di 19 anni che studiava arabo, insegna l’italiano agli stranieri ad Essaouira e che abitava in Marocco da piu’ di un anno. All’unisono a me e alla Patry ci e’ scappato “Minchia, tanto di cappello!”
A bientôt Maroc
