Evviva la Rai!

29 marzo, 2011 at 7:03 pm (5. The international boy)

Tratto da Rockspolitik.blogspot.com

Il canone RAI è una delle tasse più inutili che mente (dis)umana abbia potuto concepire. Almeno, lo è sicuramente da 10 anni a questa parte, e forse qualcosina in più, da quando è cresciuto l’accanimento degli Italiani nei confronti della televisione, perchè anche coloro che non guardano la TV (gente che, visto quello che c’è in ultimamente in TV, cresce in maniera esponenziale) sono costretti a pagarlo. Perfino chi si abbona a SKY, per usufruire di un servizio nettamente superiore a quello delle emittenti pubbliche, è costretto a pagare, e non può fare niente per disdire il canone, visto che con l’abbonamento alla “satellitare” ha dovuto per forza depositare i suoi dati.

In particolare il, “regio decreto” del 1938, da allora IMMUTATO, dice che la tassa è applicabile a tutti gli apparati atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo.
Radio, videoregistratori, apparecchi anche solo presi a noleggio, televisori portatili, e ovviamente personal computer, è tutto POTENZIALMENTE TASSATO o tassabile.
Rispetto all’anno scorso, ci sarà un ulteriore aumento, quindi bisognerà pagare 109 euro (ricordo che in lire, la cifra era di 100 mila lire). 109 euro assolutamente regalati a un’emittente che, dal punto di vista un “utente”, sembra essere assolutamente manovrata dallo stato e da chi manovra quest’ultimo, con una DISINFORMAZIONE che fa paura e, tra l’altro, spazi dedicati alla pubblicità degni della peggiore rete privata.

BASTA!!! ECCO COME NON PAGARE IL CANONE RAI. Legalmente, ovvio!

  • Quando si acquista un apparecchio “atto alla ricezione ecc…ecc..”, non dare i dati personali al negoziante, cosa che si può fare invocando la privacy, o semplimente “minacciando” di non comprare più il dispositivo.
  • Non fatevi consegnare direttamente il televisore a casa, ma portatevelo via o fatelo consegnare a un parente/amico che già paga il canone.
  • Se avete fatto tutto questo o per qualsiasi altro motivo NON DOBBIATE pagare il canone, ignorate qualunque lettera dalla RAI o chi per lei, soprattutto se non sono Raccomandate. Qualche volta quei simpaticoni prendono a caso l’elenco dei redisenti, guardano quelli che non hanno abbonamento, e nella speranza di “stanare” qualche INFEDELE, ci provano.
  • Se vi vengono a cercare a casa, senza un regolare permesso e/o mandato NON POSSONO in alcun modo varcarne la soglia. (Un Giudice, tra l’altro, non firma spesso mandati tanto inutili)

Piccola parentesi: spesso noi consumatori ci troviamo con le spalle al muro, siamo quasi obbligati a pagare per non avere. Una delle cose positive di internet, è che proprio noi fruitori di servizi possiamo commentare liberamente ciò che non ci va bene, o ciò che ci piace di più.

Se invece già pagate l’abbonamento RAI, ci sono due possibilità per far cessare questa estorsione.
  • Cessione del televisore a terzi (magari a chi paga già il canone, visto che la tassa fortunatamente non si basa sul numero di apparecchi posseduti): compilare la cartolina D (B se è recente) precompilata allegata al libretto di “abbonamento” nella parte 1 indicando i dati del nuovo possessore o detentore, ed inviarla SENZA BUSTA in Raccomandata con Ricevuta di Ritorno entro il 31 Dicembre.
  • Sigillazione del Televisore: Vaglia Postale Interno indirizzato a S.A.T. – CASELLA POSTALE 22 – 20121 TORINO indicando la causale “diritti per spese chiusura apparecchio televisivo, ruolo n. XXXXXXX”
    Il numero di ruolo è indicato nel libretto di abbonamento e nei bollettini di pagamento del canone. Compilare la solita cartolina D (B se è recente) allegata al libretto di abbonamento nella parte 2, indicando il numero del Vaglia, la data del Vaglia e la data, firmate e fate una fotocopia, inviate la cartolina in Raccomandata con Ricevuta di Ritorno senza busta, almeno qualche settimana prima del 31 Dicembre. Conservate la ricevuta della Raccomandata e la fotocopia.
    Dopo aver ricevuto la cartolina di ritorno, spedite in Raccomandata con Ricevuta di Ritorno il libretto di abbonamento, togliendo le ricevute dei versamenti che avete pagato negli ultimi 10 anni.

In quest’ultimo caso, la cosa tragicomica sta nel fatto che difficilmente verranno poi a sigillarvi l’apparecchio! L’operazione di “suggellazione” prevista dalla legge consiste nel fatto che la Guardia di Finanza dovrebbe direttamente venire (senza per forza entrare in casa, come dicevo prima) e sigillare la tv in un sacco. Ma penso che allo Stato, probabilmente conviene di più un televisore acceso, tramite il quale il controllo informativo dei “sudditi” può avvenire, che uno sigillato.
Molti poi, nelle raccomandate, specificavano di volere il solo sigillo per i programmi RAI, ma queste venivano rifiutate. Strano, perchè questa è una cosa LEGITTIMA in un paese che si dice essere democratico, sopratutto se consideriamo il fatto che nessuno (con referendum o altro) a “chiesto” alla RAI di trasmettere.
Ma per la famosa legge del 1938 ancora in vigore, come dicevo, basta possedere un ricevitore.

Molti degli utenti del blog scrivono per problemi legati alla visita del famigerato funzionario RAI: grazie a un attento lettore, ho scoperto un’interessante pubblicazione dell’ADUC, su come agire in questi casi:

Visita a domicilio di un funzionario Rai. Questi chiede di entrare in casa per controllare se esistono apparecchi televisivi. Alla fine della visita consegna un cedolino per il pagamento del canone/tassa e chiede una firma per ricevuta. Ma attenzione: quella firma non e’ per ricevuta del cedolino, ma una vera e propria dichiarazione in cui si ammette di avere una Tv. Sulla base di questa firma, la Rai intimera’ il pagamento del canone, con minaccia di pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.

Come difendersi
1. il funzionario Rai non ha alcun diritto di entrare in casa di un privato cittadino. Lo possono fare solo le forze dell’ordine su mandato dell’autorita’ giudiziaria. Pertanto, si potra’ invitare il funzionario Rai ad andarsene. Se insistesse, chiamare il 113.
2. Non firmare MAI tutto cio’ che e’ offerto da un funzionario Rai. Ritirare eventualmente il cedolino, qualora il funzionario insistesse, e farne l’uso che si crede (segnalibro, carta da riciclare, ecc.).
3. Per i cittadini piu’ indignati. Se possibile, invitare un testimone ad assistere alla conversazione con il funzionario. Quando e se chiedera’ la firma “per ricevuta” del cedolino (nascondendo il fatto che in realta’ vi spinge con l’inganno a firmare un’autodichiarazione di colpevolezza), fare un esposto alla Procura della Repubblica (il testimone potra’ corroborare questa versione dei fatti).

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